Corner, plant, sky.

Ceglie Messapico,
Italia

Ceglie Messapica, Flora.

Da un punto di vista vegetazionale, il territorio di Ceglie Messapica è assimilabile all’intero territorio della Murgia di sud–est. Le aree boschive occupano il 4.5% della superficie comunale[7] altrettanta estensione hanno le aree interessate da macchia mediterranea o gariga. La vegetazione potenziale del territorio è costituita prevalentemente da formazioni di latifoglie eliofile decidue con dominanza di querce, nel caso specifico di fragni (quercus trojana). Oltre al fragno vanno ricordate anche la roverella, il cerro, il leccio e, episodicamente, anche la sughera e altre specie come carpino orientaleacero campestreorniello.

La situazione attuale della vegetazione naturale è molto distante sia dal quadro emerso dall’analisi della vegetazione potenziale sia da quanto deducibile da numerose fonti storiche che descrivevano un paesaggio strutturato da vasti e intricati boschi. La trasformazione dei caratteri originari del paesaggio è legata in primo luogo alla pressione delle attività antropiche: l’ampliamento della superficie destinata alle colture agrarie, il pascolo eccessivo. La forma più matura della vegetazione di questo territorio, è rilevabile solo in poche e poco estese aree (Masseria S.Pietro, Masseria Marcuccio, Masseria Montedoro). Lo strato arbustivo dei querceti è caratterizzato dalla presenza delle piante tipiche della macchia mediterranea, quali il lentisco, la fillirea, il terebinto, il biancospino, il perastro, le rose selvatiche, i cisti, associati a numerose piante rampicanti e lianose (smilaxvitalbalonicera, etc.).

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Sono presenti aree interessate dal fenomeno della gariga, per esempio le aree marginali dei boschi, le aree percorse dal fuoco o quelle degradate dal pascolo eccessivo. Nel territorio di Ceglie le garighe sono in genere dominate dalla presenza del cisto di Montpellier e del timo.

Sono inoltre presenti:

Le aree boschive o interessate dalla presenza di macchia mediterranea aventi maggiore estensione sono le seguenti: bosco di San Pietro (120 ettari circa[3]; bosco e macchia di Montedoro (110 ettari); bosco e macchia di Facciasquata (100 ettari); bosco e macchia di Alfieri (41 ettari); ; bosco e macchia di Recupero; bosco e macchia di Tarturiello; macchia di Giuseppe Nisi; bosco di Montecchie; pineta Ulmo; bosco di Sacramento; bosco di Casina Vitale; bosco d’Insarti; macchia di Selvaggi; macchia di Sumerano; macchia di Epicocco; macchia di Donno Santo.

Quote Wikipedia

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